La storia della Giulietta

La storia di un’auto e la sua azienda: Giulietta e Alfa Romeo

GiuliettaRaramente il lancio di una nuova automobile definisce un’azienda ma, con l’introduzione della Giulietta, Alfa Romeo conquistò definitivamente il suo spazio nel segmento dell’automobile sportiva e abbordabile.

La linea Giulietta é stata la prima dei modelli Alfa a raggiungere volumi di produzione rilevanti mantenendo allo stesso tempo un posizionamento elevato. La Spider, che fu disegnata da Pininfarina, é tutt’oggi considerata come una delle sue creazioni automobilistiche più raffinate.

La Giulietta fu inizialmente introdotta sul mercato nel 1954 e alla fine della produzione nel 1965 furono venduti complessivamente circa 40,000 esemplari. La Giulietta trovò clienti interessati in tutto il mondo e questo accrebbe enormemente le esportazioni Alfa. Il modello Spider seguì nel 1955 e fu presentato al Salone dell’auto di Parigi.

Il modello Spider della Giulietta fu fortemente influenzato dall’importatore Americano Max Hoffman. Sotto la sua influenza, Alfa Romeo sviluppò un cabriolet per andare incontro alle attese dei clienti americani, che volevano una macchina con un confort più elevato di quello pianificato originariamente in fase di progetto.

Il risultato finale fu che la Giulietta Spider divenne più “conviviale” di altre vetture contemporanee quali MG e Austin Healey. Il suo prezzo fu fissato aggressivamente al di sotto di Porsche e Mercedes, e la Giulietta divenne un successo commerciale sia in Europa che in America.

A titolo di esempio, il prezzo di listino negli USA era di $3,298 nel 1958 e di Lire 1,900,000 in Italia, che equivalgono a circa €20,000 del giorno d’oggi. Il prezzo di una MG-A negli USA era di $2,195 (il prezzo più basso tra le concorrenti della Giulietta all’epoca) e quello di una Porsche 356A Speedster era di circa $3,670.
La Giulietta non era proposta unicamente nelle versioni Sprint e Spider ma ne furono sviluppate diverse varianti, compresi modelli concepiti da altri disegnatori di auto quali Zagato e Bertone:  le celebri coupé SZ, SS e persino una versione station wagon denominata “Promiscua”.

Hearts & Minds

GiuliettaLa Giulietta era progressivamente entrata nella cultura automobilistica popolare. Questo fu dovuto in buona misura al suo design destinato a durare nel tempo. Non a caso infatti Giovan Battista Farina (Pininfarina) chiamò Giulietta “la signorina che non invecchia”.

La Giulietta fu il simbolo di un’epoca – non solo della Dolce Vita ma anche di un paese –  in piena trasformazione economica e sociale. La Giulietta vive infatti a cavallo degli anni ’50 e ’60, un periodo ricco di promesse e ottimismo in Italia.

In tempi più recenti, la Giulietta è stata protagonista di film come "Il talento di Mr. Ripley o “Nine” con Sophia Loren. Visitate il sito Internet www.imcdb.org. per vedere le ben 42 referenze della Giulietta nel cinema!

La Giulietta ha iniziato l’era Internet con quasi 500,000 occorrenze per “Alfa Romeo Giulietta”. La Giulietta è stata incitata negli anni da molti gruppi e club quali “The Giulietta Register” in Gran Bretagna e l’“Alfaromeo750-101 Group”. L’entusiasmo per questa macchina non sembra diminuire con il passare degli anni.

La Giulietta oggi

Sebbene possa sembrare difficile collocare la Giulietta nel contesto attuale della auto sportive, noi crediamo che non si debba tentare di comparare ma di considerare l’auto come un punto di ingresso verso una esperienza di guida autentica. Le auto di oggi con tutti i loro controlli e sistemi elettronici hanno – nella maggior parte dei casi – completamente rimosso il guidatore dall’equazione.

La Giulietta è a casa sulle piccole strade di campagna dove è possibile sentire i dossi sotto il sedile, lo stridio delle gomme nelle mani, il tutto restando all’ascolto del motore e del vento. E’ difficile sperimentare tutto questo nelle macchine “anestetizzate” e in un ambiente di guida controllato dai radar. E, tra parentesi, non vi dimenticate di fermarvi per una esperienza di “slow food” ad un buon ristorante strada facendo.